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Bibliothek des SRG Bruneck

Josef-Ferrari-Str. 10
39031 Bruneck

Öffnungszeiten:

Mo, Do 07:45 - 13:10 Uhr
Di 07:45 - 15:45 Uhr
Mi 07:45 - 12:10 Uhr
Fr 07:45 - 16:30 Uhr

 

Japan Büchertisch

Konnichi wa! Unser Bibliothekar Thomas war in der Osterzeit in Japan unterwegs und dort fleissig Fotos geknipst. Auf mehrfachen Wunsch gibt es nun eine kleine Ausstellung in der Bibliothek mit einigen Fotos der Reise sowie dem einen oder anderen Buch zum Land des Lächelns. Auch einige Manga  haben es in die Bibliothek geschafft - eine der berühmtesten Literaturformen Japans.

Buch des Monats Mai

L'acqua ha sommerso ogni cosa: solo la punta del campanile emerge dal lago. Sul fondale si trovano i resti del paese di Curon. Siamo in Sudtirolo, terra di confini e di lacerazioni: un posto in cui nemmeno la lingua materna è qualcosa che ti appartiene fino in fondo. Quando Mussolini mette al bando il tedesco e perfino i nomi sulle lapidi vengono cambiati, allora, per non perdere la propria identità, non resta che provare a raccontare.

Trina è una giovane madre che alla ferita della collettività somma la propria: invoca di continuo il nome della figlia, scomparsa senza lasciare traccia. Da allora non ha mai smesso di aspettarla, di scriverle, nella speranza che le parole gliela possano restituire. Finché la guerra viene a bussare alla porta di casa, e Trina segue il marito disertore sulle montagne, dove entrambi imparano a convivere con la morte. Poi il lungo dopoguerra, che non porta nessuna pace. E così, mentre il lettore segue la storia di questa famiglia e vorrebbe tendere la mano a Trina, all'improvviso si ritrova precipitato a osservare, un giorno dopo l'altro, la costruzione della diga che inonderà le case e le strade, i dolori e le illusioni, la ribellione e la solitudine. Una storia civile e attualissima, che cattura fin dalla prima pagina.

Buch des Monats April

Der Gewinner des Preises der Leipziger Buchmesse 2018 - Belletristik

Drei Reisen unternimmt die Ich-Erzählerin in Esther Kinskys Geländeroman. Alle drei führen sie nach Italien, doch nicht an die bekannten, im Kunstführer verzeichneten Orte, nicht nach Rom, Florenz oder Siena, sondern in abseitige Landstriche und Gegenden – nach Olevano Romano etwa, einer Kleinstadt in den Hügeln nordöstlich der italienischen Hauptstadt gelegen, oder in die Valli di Comacchio, die Lagunenlandschaft im Delta des Po, halb von Vögeln beherrschte Wasserwelt, halb dem Wasser abgetrotztes Ackerland. Zwischen diesen beiden Geländeerkundungen im Gebirge und in der Ebene führt die dritte Reise die Erzählerin zurück in die Kindheit: Wie bruchstückhafte Filmsequenzen tauchen die Erinnerungen an zahlreiche Fahrten durch das Italien der Siebzigerjahre auf, dominiert von der Figur des Vaters.

Buch des Monats März

Included in School Library Journal's and Kirkus's "Best of 2016" list, and NYPL's "Notable 100 Best Books for Teens".

Every nation that invades the City gives it a new name. But before long, new invaders arrive and the City changes hands once again. The natives don't let themselves get caught up in the unending wars. To them, their home is the Nameless City, and those who try to name it are forever outsiders.

Kaidu is one such outsider. He's a Dao born and bred--a member of the latest occupying nation. Rat is a native of the Nameless City. At first, she hates Kai for everything he stands for, but his love of his new home may be the one thing that can bring these two unlikely friends together. Let's hope so, because the fate of the Nameless City rests in their hands.

Wir bauen aus!

Die Bibliotheksecke im Innenhof hat ein kleines Upgrade erhalten. Die Zeitschriftenrahmen haben ausgedient, ab sofort sind die Hefte über die neue Zeitschriftenbox leichter zugänglich!

Buch des Monats Februar

"Il mio corpo aveva assorbito il cibo del Führer, il cibo del Führer mi circolava nel sangue. Hitler era salvo. Io avevo di nuovo fame." Fino a dove è lecito spingersi per sopravvivere? A cosa affidarsi, a chi, se il boccone che ti nutre potrebbe ucciderti, se colui che ha deciso di sacrificarti ti sta nello stesso tempo salvando?

La prima volta che entra nella stanza in cui consumerà i prossimi pasti, Rosa Sauer è affamata. “Da anni avevamo fame e paura,” dice. Con lei ci sono altre nove donne di Gross-Partsch, un villaggio vicino alla Tana del Lupo, il quartier generale di Hitler nascosto nella foresta. È l’autunno del ’43, Rosa è appena arrivata da Berlino per sfuggire ai bombardamenti ed è ospite dei suoceri mentre Gregor, suo marito, combatte sul fronte russo. Quando le SS ordinano: “Mangiate”, davanti al piatto traboccante è la fame ad avere la meglio; subito dopo, però, prevale la paura: le assaggiatrici devono restare un’ora sotto osservazione, affinché le guardie si accertino che il cibo da servire al Führer non sia avvelenato.